Cannabis e salute orale: perché le gengive ne risentono
L'uso frequente e prolungato di cannabis è associato a un rischio maggiore di parodontite. Ecco perché la salute delle gengive va tenuta d'occhio.
Negli ultimi anni l’uso di cannabis è diventato più diffuso in molti Paesi, e i dentisti se ne accorgono sempre più spesso. Una recente ricerca ha messo in luce un collegamento importante: chi consuma cannabis con regolarità, e da molto tempo, sembra avere un rischio più alto di sviluppare la parodontite, la malattia che colpisce le gengive e l’osso che sostiene i denti.
Perché accade? Il fumo, in generale, riduce l’ossigeno e il flusso di sangue nelle gengive, rendendole più fragili. La cannabis può inoltre provocare secchezza della bocca: con meno saliva, i batteri e i residui di cibo restano più a lungo sui denti, favorendo infiammazione e carie. A questo si aggiungono spesso abitudini trascurate, come lavarsi i denti meno spesso o rimandare i controlli dal dentista.
La buona notizia è che la parodontite si può prevenire e curare, soprattutto se viene scoperta presto. Se usi cannabis, anche solo occasionalmente, parlane con il tuo dentista: non è un giudizio, ma un’informazione che aiuta a costruire il percorso di cura più adatto a te. Visite regolari, igiene professionale e una buona routine quotidiana a casa restano gli strumenti più efficaci per mantenere gengive sane e denti solidi nel tempo.
Se hai notato gengive che sanguinano, alito cattivo persistente o denti che si muovono, non aspettare: prenota un controllo. Al Dental Club di Pedrengo siamo a disposizione per valutare la salute della tua bocca e consigliarti il percorso più adatto.
Fonte: dental-tribune.com